Cleo: il cuore del progetto

La piccola Cleo

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Cleo era una gattina di nemmeno tre mesi. Minuscola, fragile, dolcissima.
Ma il suo sguardo… quel suo sguardo parlava.
L’ho incontrata ogni giorno del mio soggiorno a Marrakech, davanti al riad in cui alloggiavo. Era la prima che accoglievo al mattino, e l’ultima che salutavo la sera — tra pappe improvvisate e coccole massicce, di quelle che sembrano infinite ma non bastano mai.

Una mattina, appena mi ha vista, mi è corsa incontro e non voleva più lasciarmi. Ho capito che mi stava dicendo qualcosa. Con gli occhi, con il corpo, con l’anima.
Mi diceva: “Portami con te”.
E quel giorno l’ho portata davvero con me, in braccio, come una piccola compagna di viaggio. Era come se il filo tra noi fosse già stato tessuto, in un altro tempo, in un altro spazio.

Poi sono ripartita. E poco dopo, ho ricevuto il messaggio.
Redouane, un amico conosciuto sul posto, mi ha scritto:
Cleo non ce l’ha fatta.
Era peggiorata in pochi giorni, si era ammalata di nuovo.
E io, in quel momento, sono morta un po’ con lei.


Qualcuno dirà:
“Ma sì, era solo un gatto, uno dei tanti che vivono per strada a Marrakech…”
Oppure:
“Ci sono cose ben più serie di cui occuparsi, piuttosto che un gatto che muore…”

Ma Cleo non era solo un gatto.
Era un veicolo d’Amore, una forma piccola e vibrante che cercava la sua strada sulla Terra.
E ha incrociato la mia.

Per me, Cleo è stata una chiave.
La chiave che ha aperto qualcosa dentro di me.
Un’urgenza profonda, incontestabile: quella di non fermarmi, di fare qualcosa, di costruire un progetto concreto, per gli altri gatti come lei.
Per tutti i Cleo che popolano silenziosamente la Medina.


Così è nato questo progetto: “Una zampa alla volta”.
Non dalla testa. Ma dal cuore.
Un progetto che “usa” i gatti — sì, proprio così — per aprire i cuori delle persone.
Perché credo che tutto accada per un’intenzione d’Amore.

Quello che faccio non è solo per i gatti.
È per gli Animali, il Pianeta, le Persone.
Per ricordare che non siamo separati, che tutto è uno.

E Cleo è ancora qui.
Ogni volta che do da mangiare a un cucciolo affamato.
Ogni volta che accarezzo un corpo scheletrico e trovo sotto la pelliccia un cuore che pulsa.
Ogni volta che guardo qualcuno negli occhi e dico: “Aiutami a salvare una vita. Anche se è solo una. Anche se è solo una zampa.”

Perché una zampa alla volta… possiamo cambiare tutto.

Silvia

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