Le Mamme Gatte della Place des Ferblantiers

Una storia di fame, cura e seconde possibilità.

Ci sono angoli di Marrakech che sanno di sole e di vita.

La Place des Ferblantiers è uno spazio aperto e assolato, a pochi passi dal suggestivo Palais El Badii.

Intorno, le botteghe di artigiani e i ristorantini, i profumi di menta e spezie nell’aria, il vociare delle persone che si mescola al miagolio sommesso dei gatti.

Qui, tra luce e ombra, vive un popolo silenzioso: quello dei gatti di strada.

Una mattina mi spingo fin lì, richiamata da voci e sguardi che ormai conosco bene.

Sotto i tavoli o nel bel mezzo della piazza baciata dal sole vedo corpi magri, musi affamati, occhi che chiedono.

Pulisco, medico, sfamo una decina di gatti.

Poi, all’improvviso, un uomo mi chiama:

“Vieni qui dietro, ti prego. C’è una mamma con dei cuccioli. Aiutali.”

Entro nel retro di una bottega di artigianato in ferro battuto.

E lì la vedo:

una mamma gatta dolcissima, sdraiata vicino a tre cuccioli di appena due mesi. Morbidi come nuvole. Mi ricordano Duchessa e i suoi gattini degli Aristogatti.

Duchessa e i Gattini

Accanto a loro, una gattina più piccola dei fratellini. Non capisco se sia figlia di un’altra mamma o se la vita le sia stata più dura fin da subito.

Li sfamo, li accarezzo, mi si stringe il cuore.

Ma non è finita.

Poco più in là, in un corridoio stretto tra due botteghe, mi chiamano di nuovo.

C’è una scatola piena di gattini neonati: avranno meno di un mese. Sono splendidi, affamati e pigolanti, ma qualcosa non va.

La mamma gira intorno alla scatola, irrequieta. Va e viene, mi guarda, cerca il contatto. Ma non entra, non allatta.

Mi accovaccio accanto a lei. La osservo, la ascolto, la sento.

È nervosa, chiaramente affamata.

La riempio di parole dolci, le offro cibo, la accarezzo piano.

E allora, a piccoli passi, la accompagno verso la scatola.

Lei entra, esce, torna, mi cerca con lo sguardo.

Le metto la ciotola dentro e, mentre mangia, i cuccioli si attaccano. All’inizio con fatica, poi sempre più decisi.

Le parlo, la rassicuro, e finalmente lei si ferma. Si accuccia.

E comincia a leccarli, ad accudirli, a lasciarsi amare.

La mamma allatta i piccoli

Ci vuole più di un’ora, ma quando me ne vado, lascio una mamma gatta serena e dei cuccioli con la pancia piena, che si addormentano stretti uno all’altro.

🌿 Torno nei giorni seguenti a trovare Mamme e Cuccioli

Lascio cibo, medicine, denaro all’uomo che mi aveva chiamata.

È lui che mi ha aiutata, offrendo uno sgabello, un cuscino, un tè caldo alla menta. Insieme abbiamo creato un piccolo miracolo.

Ma la verità è che da sola non posso farlo.

Quella mamma e i suoi cuccioli oggi stanno bene grazie a chi mi sostiene.

È il cibo che posso lasciare ogni volta.

Sono le persone che incontro, che posso educare alla cura dei gatti.

Sono le comunità che possono imparare a proteggere, prevenire, nutrire con consapevolezza.

💛 Qui entri in gioco tu

Le tue donazioni non sono solo denaro.

Sono le ciotole piene per le mamme affamate.

Sono i farmaci per i cuccioli malati.

Sono le parole che insegno a chi vive con loro ogni giorno.

Con te posso fare di più.

Posso tornare, educare, fare rete, creare cambiamento.

Una zampa alla volta. 🐾

📌 Sii parte di questo cambiamento

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Silvia

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