Tre nomi, una sola direzione: chi è chi tra Ànbara, Pan Marrakech e “Una Zampa alla Volta”

Facciamo chiarezza sulle realtà che si occupano di animali randagi nell’area di Marrakech

Se ti stai chiedendo: “Aspetta… Ànbara, PAN, Silvia… ma quindi chi fa cosa?” tranquillə: è una domanda legittima. E sì, all’inizio ci ho messo un attimo a capirlo anche io!

Quando si parla di protezione animale in Marocco non basta “fare del bene”. Serve farlo in modo credibile, organizzato e locale, altrimenti si crea confusione e — peggio — si spreca energia.

Quindi ecco la mappa, semplice semplice: tre nomi, tre ruoli, una sola direzione.

– Ànbara ETS (ente di promozione sociale): é l’Anima italiana.

Ànbara è un’associazione italiana con sede a Milano. È la cornice: la visione, la progettazione, la rete.

In pratica:

dà struttura e direzione (progetti, obiettivi, strategia) crea ponti tra Italia e Marocco (persone, competenze, risorse) lavora in Marocco insieme a realtà locali, senza sostituirsi a loro.

Ne puoi sapere di più nel sito http://www.anbara.org

– PAN Marrakech: il partner marocchino

PAN Marrakech (Protection des Animaux et de la Nature) è una realtà locale marocchina con rifugio e interventi sul territorio.

In pratica:

accoglie e cura animali nel rifugio interviene sul campo (recuperi, cure, gestione quotidiana) garantisce continuità locale (quella che non puoi improvvisare con un viaggio ogni tanto)

E qui hai molte più informazioni: http://www.panmarrakech.org

– “UNA ZAMPA ALLA VOLTA”: il focus sui Gatti della Medina

…E poi ci sono io: Silvia, “la Gattara di Marrakech” (sì, auto-nominata, con affetto e un pizzico di ironia).

“Una Zampa alla Volta” è nata da un viaggio che doveva essere una fuga per ritrovarmi…e invece mi ha messo davanti loro: i gatti della Medina.

E una domanda gigantesca: ha senso fondare un’associazione da zero o è più potente allearsi a chi esiste già?

All’inizio trovavo solo piccole realtà di persone innamorate dei gatti di strada: gente come me, insomma.

Poi, a un certo punto, nelle mie ricerche compaiono Ànbara e PAN Marrakech: scrivo una mail, Pan mi mette in contatto con Paola (italiana come me), e a Ottobre 2025 ci incontriamo: stessa visione, stesso cuore.

Poi succede che organizziamo un mercatino solidale e decidiamo luogo e data ferme a un semaforo sotto la Koutoubia.

E, dopo il mercatino, Paola mi propone una cosa semplice e potentissima: fare di “Una Zampa alla Volta” un progetto di Ànbara, dedicato ai gatti della Medina.

Da quel momento il mio progetto conserva la sua identità (Medina, missioni, racconti e aggiornamenti), ma non cammina più da solo: ha una casa più grande e una rete. E questo è un salto di qualità.

In pratica:

“Una Zampa alla Volta” interviene nella Medina (cibo, cure, monitoraggio, catture) racconta con trasparenza (storie vere + risultati) costruisce micro-alleanze locali (persone, botteghe, punti-colonia)

Ricapitoliamo?

La struttura che costruisce rete e progetti → Ànbara ETS

Il presidio locale e il rifugio → PAN Marrakech

I gatti della Medina e le missioni sul campo → Una Zampa alla Volta

Se sei arrivatə fin qui, significa che non ti interessa solo “la storia del gatto di turno”…

Ti interessa il disegno più grande: costruire un modo diverso — più umano, più efficace, più locale — di proteggere gli animali a Marrakech.

E questa parte qui è importante: tutto quello che riusciamo a fare sul territorio esiste solo grazie a chi ci sostiene.

Ogni ciotola riempita, ogni cura, ogni missione nella Medina, ogni passo verso un cambiamento vero…è possibile perché qualcuno, da qualche parte, ha scelto di esserci.

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Se ti interessa tutto questo e senti che i diritti degli animali vadano difesi una zampa alla volta…benvenutə: sei nel posto giusto.

Silvia

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